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    Alexandre Leboucher

    Conosciuto come Alex

    Alex creò Fade con amici dei tempi dell’università, e poi lo trasformò in 1112. Scrisse la storia e progettò ogni episodio, e aveva una ventina d’anni quando uscì Fade. Il suo primo credito in un gioco è nel team grafico di Demise: Rise of the Ku’tan (2000).[2][3][4]

    Dopo tre anni a Étranges Libellules a Lione, a progettare The Legend of Spyro: Dawn of the Dragon, si stancò dei grandi team e fondò Agharta Studio con Val e Aurélien. Provò prima 1112 su Nintendo DS, poi lo spostò su iPhone proprio quando aprì l’App Store, nell’estate del 2008.[3][5]

    Nel 2008 progettava 1112 in sei episodi, ciascuno di circa sei mesi di lavoro, con ogni episodio dopo il primo venduto a 3 €.[6]

    Louis Everett è un misto di Alex e Johnny Depp: Alex non aveva abbastanza l’«aria da eroe», così Val li fuse insieme.[2]

    Nel 2014 disse ai fan che l’episodio 04 avrebbe richiesto circa 108.000 dollari e dodici mesi di lavoro, soldi che lo studio non aveva.[7]

    Quando il resto del team volle fare piccoli giochi in VR invece di finire 1112, Alex lasciò Agharta per Arkane Studios a Lione, dove è accreditato come game systems designer su Dishonored 2, Dishonored: Death of the Outsider, Wolfenstein: Cyberpilot e Deathloop; il suo profilo ora dice che lavora a Marvel’s Blade. Ha detto che un giorno vorrebbe finire la serie, rimasterizzata con l’episodio 04, su Steam.[2][4][8]

    Nel 2024 ha ringraziato Ligudink Teuf, di questo archivio, per un documentario di due ore sulla genesi di 1112.[8]

    «Volevo fare una delle avventure grafiche più grandi possibili. Avevo progettato un episodio 04 gigantesco per concludere 1112, grande quanto i primi tre episodi messi insieme.»[2]
    Leggi l’intervista completa

    Nel gioco

    Il personaggio a cui Alex ha prestato il volto, come ringraziano i titoli di coda.[9]

    In video

    I video in cui compare Alexandre, dai Video dell’archivio.

    1. 6:49Agharta Studio su Daily VR, 2013Daily VR · 17 settembre 2013In un pub di Lione, Alexandre Leboucher e Jean-Edouard Fages, con Mathieu Collangettes di Black Muffin Studio, parlano di Epic Dragon, il loro gioco per l’Oculus VR Jam: guidato solo con la testa a 60 fotogrammi al secondo per non far venire la nausea, nato da un’idea di Jean-Edouard nello stile dei dipinti heroic fantasy degli anni ’80, con la grafica 3D di Black Muffin e Aurélien Kerbeci a inserirla nel gioco. Poi Shufflepuck Cantina, erede dello Shufflepuck Café degli anni ’80 in arrivo su Steam, i cui creatori originali si sono rivelati suoi fan; e 1112, il cui episodio 04 aspetta le finanze dello studio, con una versione Oculus tutta in 3D «non impensabile». In francese, con sottotitoli in inglese.Sottotitoli

    Fonti

    1. Alexandre Leboucher su LinkedIn
    2. Intervista a Alex Leboucher (1112 Archive Project)
    3. «1112 Concept», diario di sviluppo di Agharta Studio, 30 marzo 2013
    4. Alexandre Leboucher su MobyGames
    5. «Shufflepuck Cantina: Enjoyable Game vs. Money Draining», Gamesauce, 1 ottobre 2014
    6. «1112, le jeu iPhone / touch à épisodes», Mac4ever, 28 novembre 2008
    7. «1112 : Pas d’épisode 4 en vue», Pocket Gamer France, 30 settembre 2014
    8. Alex Leboucher (@Fu_fuste) su X
    9. Le schermate dei titoli di coda dei giochi